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ISIDORO ESPOSITO, "ULISSE SIAMO NOI"

  • Immagine del redattore: Roberto Sottile
    Roberto Sottile
  • 17 ago 2015
  • Tempo di lettura: 3 min

“E lo colpi una grande onda…cadde lontano dalla zattera…per lungo tempo la grande onda lo tenne sott’acqua: e non poteva tirarsi su tanto presto di sotto all’urto e all’impeto di quella massa enorme. Lo appesantivano anche le vesti che gli aveva dato, alla partenza dall’isola, la divina Calipso. Finalmente venne su, e sputò dalla bocca l’acqua salata…Ma neppure così… dimentico… la zattera. Si lanciava sui flutti dietro ad essa, e l’afferrò: e ci si sedeva nel mezzo, sfuggendo alla morte.”

Odissea dal V Libro

Ulisse siamo noi…con le nostre fragilità, le nostre inquietudini…le nostre idee che diventano la nostra “anima” il nostro indelebile carattere! Ulisse siamo noi perché esistiamo! Perché continuiamo sempre il nostro viaggio... anche restando una vita sempre fermi nello stesso luogo! È un viaggio inatteso! Indifeso, inconsapevole delle sfide che troveremo sulla nostra strada.

Come ci proclamiamo? Colpevoli o Innocenti? Isidoro Esposito raccoglie queste emozioni, tutte le domande, i dubbi e le imprigiona in una strada fantastica costruita dalla libertà dell’acqua! Una strada disseminata di ricordi, di poesia, di desideri.

“Ulisse siam noi” – ripete Isidoro Esposito, nella performance collegata all’installazione – Ulisse vive in ognuno di noi! Un letto ricolmo di acqua che invita a rispecchiarsi, a trovare il tempo del riposo dell’anima, del pensiero! Un letto che riflette i nostri luoghi, che ci permette per la prima volta di essere nudi, quale sarà il prezzo da pagare?

Tutto ci appare gradevolmente sconosciuto, Isidoro Esposito con pochi elementi riesce a dar vita a spazi senza tempo che aspettano di essere riempiti dalla nostra storia! Fermati! C’è un letto! Riposa! Bagnati di libertà, condividi il tuo cielo riflesso rivelato nelle tue imperfezioni! Isidoro Esposito, segnato anche sul suo corpo dalla scritta “Ulisse siamo Noi”, ci invita con abilità a ricercare in ognuno di noi quell’Ulisse che si nasconde dietro la maschera che abbiamo scelto di indossare nella nostra vita! Ci trucchiamo spesso di apparenza per scappare! Ma adesso, nessuna illusione! Bastano pochi gesti, poche barchette di carte che viaggiano libere, un sentiero di stoffa bagnata, delle lenzuola stropicciate e dell’acqua…elemento primario dalla quale nasce la vita, ma anche in grado di toglierla.

Isidoro Esposito nella sua performance ci convoca, ci offre ospitalità nel giaciglio della sua consapevolezza, della sua ricerca artistica ma anche umana! E mentre ti abbandoni nella meraviglia di un rifugio insolito, ritorni alla realtà di una vita! Un letto disfatto dalla passione, sul quale ritroviamo i segni di una storia che Isidoro ci aiuta a leggere a comprendere a contenere in una barchetta di carta bagnata di acqua, libera di girovagare. Quel letto che era la nostra protezione, la nostra difesa, diventa qualcosa di nuovo, da percorrere con la consapevolezza che il nostro ritorno a Itaca dipenderà esclusivamente dalla nostra forza, dal nostro desiderio.

“Ulisse siamo Noi” performance dell’artista Isidoro Esposito, funziona poiché tocca le giuste corde del ragionamento…dei sentimenti, con garbo e senza volgarità, trionfa sul cinismo di una quotidianità con la quale siamo chiamati a fare i conti! Avverti la luce riflessa catturata dagli elementi circostanti, il colore delle stoffe bagnate, l’instabilità dei cuscini, che diventano grandi e soffici nuvole, ti verrebbe voglia bagnarti le mani, di soffiare, per giocare con una delle tante barchette di carta.

Alla fine del nostro viaggio bisognerebbe chiedersi, cosa succederà appena riusciremo a toccare terra…ma questa è un'altra storia che l’artista volutamente non ci racconta, poiché ci lascia liberi di tracciare da soli il nostro inventario! la nostra mappa! “Ulisse siamo Noi” e lo siamo davvero! Lo siamo tutte le volte che ci cerchiamo, tutte le volte che i nostri sentimenti diventano poesia, “Ulisse siamo Noi”, tutte le volte che reagiamo davanti alla nostra vita che diventa colorata e vive stagioni di luci e di ombre. Ulisse ci insegue per specchiarsi in noi.

Roberto Sottile

Critico d’Arte


 
 
 
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