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GIUSEPPE BARILARO – IDENTITA’ ASTRATTE

  • Immagine del redattore: Roberto Sottile
    Roberto Sottile
  • 8 giu 2015
  • Tempo di lettura: 2 min

Compensato, carta, tela, juta, carboncino, fuoco, gomma lacca, stoffa, pittura, ferro, sacco, le materie di cui si avvale Giuseppe Barilaro sono diverse come diverso è il risultato del suo percorso, segnato però da una sottile linea rossa di congiunzione: l’utilizzo della materia, riassunta all’essenziale, esibita nuda! senza strani ed eccentrici accorgimenti che possano alterare la realtà, una realtà che si manifesta, che viene impressa, trasmessa attraverso un segno di carattere duttile, plasmabile, ma nello stesso tempo risoluto (e coraggioso).

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Il linguaggio figurativo-astratto si compie nei lavori di Giuseppe Barilaro per mezzo di una mediazione tra l’immagine, il suo aspetto e la sua rappresentazione, la sua materia e la sua corporeità, che viene frantumata dalla complicità creativa, dalla sensibilità artistica, dalla volontà di sperimentare. Il risultato è un percorso esclusivo, rivelato mediante una traccia astratta estrapolata dall’accordo e dall’incontro delle materie.

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Esiste e sussiste la forma, rivelata con più tensione, oppure contenuta, sottratta con vigore al nostro sguardo, che viene sedotto e attirato dalla mistura della materia che si rivela in piccoli dettagli e finezze visive, che testimoniano l’eleganza e la raffinatezza di una strada artistica che ha come obiettivo comunicare e testimoniare quell’identità capace di cogliere ed esibire l’essenzialità della realtà!

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Il senso del tempo (precario e provvisorio) nei lavori di Giuseppe Barilaro, è complice partecipe di un progetto che indaga il rapporto, da una parte, di una realtà percepita, reale, con la sua struttura ordinata, e dall’altra la libertà della materia, l’incontro suggestivo e la forza della forma astratta, ricavata dalla combinazione degli elementi mediati dal segno creativo. Come scrive Marilena Morabito, Critica d’Arte e Curatrice: “L'esigenza di rappresentare sensazioni ed immagini attraverso un tratto tangibile è per l'artista quasi un bisogno terapeutico per trasmettere il momento presente, quello che proprio in quell'istante è d'innanzi ai propri occhi o quello che la sua mente visionaria partorisce. Mai banale, mai privo di significato estetico e semantico è il tratto di Giuseppe Barilaro, che nonostante la contemporaneità lascia un gusto retrò ad ogni sua rappresentazione.”

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Un gusto che diventa valore, concetto, espressione, grazie alle percezioni che Giuseppe Barilaro ci concede in un racconto visivo costruito con criterio ed equilibrio tra la forma concettuale e l’azione dell’immagine rievocata. Azioni che diventano sintesi, identità astratte che rivivono nelle precarietà delle superfici annullate (dagli elementi utilizzati), e celebrate con misurato ordine. Lavori che hanno la capacità di raccogliere quelle sensazioni di meraviglia e stupore per un linguaggio compiuto e definito con attenzione, che mette in scena, in diverse opere, un dualismo che si manifesta sulla superficie!

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Luce e ombra! Materia e segno! Gesto e azione! Un percorso quello di Giuseppe Barilaro, che si snoda su queste direttrici portandosi dietro un ricco bagaglio di esperienze e di studi, che sono alla base della sua personale ricerca artistica. Una ricerca in continua evoluzione che pone lo spettatore nelle condizioni di indagare sulla materia e la sua mutabilità (di struttura) che per Giuseppe Barilaro diventa organismo, sistema vivo, capace di svelare come un corpo nudo la propria intimità.

Dott. Roberto Sottile

Critico d’Arte


 
 
 
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